Quanto dura una bottiglia di vino aperta?

Rosso o bianco, fermo o spumante, le regole per non rovinare il vino quando avanza

"Mi piace gustarmi un calice di vino ogni tanto, ma poi come conservo al meglio quello che rimane? Ci sono sistemi diversi per rosso e bianco?"

Renata, Scandicci (Fi)

Cara Renata,

purtroppo una volta aperto il vino entra inevitabilmente a contatto con l’ossigeno presente nell’aria e inizia il processo di ossidazione.

È difficile stabilire con quanta rapidità avvenga questo deterioramento, perché molto dipende dalla tipologia di vino.

In generale, quelli con una struttura più corposa e con un maggior grado alcolico o una maggior acidità, o quelli più dolci, si ossidano più lentamente dei vini leggeri, delicati e a bassa acidità.

Per rallentare il graduale deterioramento del vino causato dall’ossidazione, è bene tenere le bottiglie aperte al fresco e al riparo dall’aria.

Che sia un bianco o un rosso, il posto più idoneo è il frigorifero, perché le basse temperature rallentano notevolmente il processo ossidativo.

In questo modo, qualsiasi vino dovrebbe durare senza problemi per altri due o tre giorni, senza eccessive alterazioni nell’aroma o nel gusto; anche una settimana se si tratta di vini particolarmente strutturati.